LA RIPRODUZIONE DELLE ANGIOSPERME

Materiale per la scuola superiore
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IL FIORE

Il fiore è l'organo riproduttivo delle angiosperme.

Le sue parti più importanti, ai fini della riproduzione, sono:

  • il gineceo, cioè l'organo riproduttivo femminile;
  • e l'androceo, cioè l'organo riproduttivo maschile.

IMPOLLINAZIONE

La nascita di una nuova pianta inizia con l'impollinazione, cioè con l'arrivo del polline sullo stimma.

L'impollinazione è resa possibile attravero vari sistemi:

  • l'impollinazione idrofila, quando il polline viene trasportato dall'acqua;
  • l'impollinazione anemofila, quando il polline viene trasportato dal vento. Le piante che impiegano questo tipo di impollinazione hanno un polline abbondante, data la sua elevata dispersione, e provvisto di sacche aerifere, cioè sacche che favoriscono la sospensione del granulo di polline nell'aria;
  • l'impollinazione zoofila, quando il polline viene trasportato dagli animali attirati dai colori dei petali, dal loro profumo, e dalle sostanze zuccherine da loro prodotte.

FECONDAZIONE

Con l'impollinazione, il polline viene trasportato sullo stimma. Quest'ultimo è dotato di particolari cellule che permettono di trattenere il polline.

Lo stimma, inoltre, contiene delle sostanze chimiche di natura ormonale che sono in grado di rompere l'involucro esterno del granulo di polline provocando l'uscita del citoplasma che prende una forma allungata andando a formare il tubo pollinico o budello pollinico.

Quest'ultimo attraversa lo stimma e lo stilo fino a raggiungere l'ovulo dove il gamete maschile si unisce al gamete femminile dando vita allo zigote: la prima cellula della nuova piantina.

FORMAZIONE DEL SEME E DEL FRUTTO

Dopo la fecondazione si forma il seme al cui interno si trova:

  • l'embrione della nuova piantina;
  • una riserva di cibo che prende il nome di endosperma.

Il tutto è avvolto da un rivestimento protettivo.

L'embrione si sviluppa dallo zigote ed è un organismo diploide. Esso coincide con uno sporofito all'inizio del suo sviluppo.

Mano a mano che l'embrione si forma, il fiore subisce dei cambiamenti:

  • i sepali e i petali cadono;
  • le pareti dell'ovario diventano più spesse dando vita al frutto il cui compito è quello di proteggere il seme.

DISSEMINAZIONE

Quando il seme è maturo esso si stacca dalla pianta, cade sul terreno e, se trova un suolo adatto, un clima favorevole e la presenza di acqua, dal seme nasce una nuova piantina.

Tuttavia, se tutti i semi cadessero ai piedi della pianta, essi non riuscirebbero a germogliare e a crescere perché si sottrarrebbero a vicenda le sostanze nutritive e la luce del Sole.

Per questa ragione le piante hanno messo a punto un sistema, che prende il nome di disseminazione, mediante il quale i semi vengono sparsi su aree molto vaste.

La disseminazione può avvenire in vari modi, a seconda della specie:

  • esistono specie che lanciano i loro semi a distanza, come avviene per il cocomero asinino. Questo tipo di disseminazione è detta autocoria (parola che deriva da auto = solo e coria = spostarsi), termine che sta ad indicare che la pianta provvede da sola alla disseminazione. A volte si parla anche di autodisseminazione. L'espressione disseminzione autocoria è usata pure per indicare il caso in cui i semi sono lasciati cadere semplicemente al suolo da parte della pianta;
  • altre specie hanno semi molto leggeri che vengono portati lontano dal vento. In questi casi si parla di disseminazione anemocora o anemofila come avviene, ad esempio, per il cardo;
  • spesso alla disseminazione provvedono gli animali. Essi trasportano i frutti con il loro corpo oppure si nutrono di essi, ingerendo anche i semi che, essendo non digeribili, vengono poi emessi con le feci. Questa è la disseminazione zoidofila;
  • infine, anche se meno diffusa, vi è la disseminazione idrofila che si verifica ogni volta che i semi sono trasportati dalle acque, come quelle dei fiumi o del mare.

GERMINAZIONE

Alla disseminazione segue la germinazione, cioè la nascita della nuova piantina.

Non tutti i semi daranno vita ad un nuovo organismo: perché questo possa avvenire è necessario, innanzitutto, che il seme non si sia deteriorato, che sia maturo ed ancora vivo. Inoltre esso deve trovare una serie di condizioni ambientali favorevoli:

  • presenza di aria, di acqua e di luce in quantità sufficienti;
  • temperatura adatta.

Se le condizioni sono quelle giuste, il seme inizia ad assorbire acqua dal terreno fino a che si rompe il suo rivestimento esterno e l'embrione comincia a crescere.

Inizialmente questa crescita avviene mediante le sostanze nutritive presenti nel seme stesso e più esattamente nei cotiledoni, una o due foglioline modificate.

La germinazione può essere:

  • ipogea se i cotiledoni, dopo la germinazione, rimangono nel terreno come organi di riserva;
  • epigea se i cotiledoni, dopo la germinazione, escono dal terreno. Essi saranno le prime foglie della nuova pianta.

 
 
 


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