LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI

Materiale per la scuola superiore

SPECIE DI VIVENTI

Attualmente i biologi hanno individuato circa 1,5 milioni di specie, ma tantissime altre non sono ancora state scoperte.

Si definsce specie un insieme di organismi viventi con caratteristiche simili che possono incrociarsi tra loro e dare origine a prole fertile.

TASSONOMIA

La grande quantità di specie di esseri viventi esistenti rende necessaria una loro classificazione con l'attribuzione di un nome ad ognuna di esse e la creazione di raggruppamenti basati su criteri logici.

La disciplina che si occupa di classificare gli esseri viventi prende il nome di tassonomia.

CLASSIFICAZIONE DEI VIVENTI

Molti esseri viventi presentano caratteristiche simili, pertanto possono essere riuniti in gruppi via via più ampi, mano a mano che le somiglianze si riducono.

NOMENCLATURA BINOMIA

L'attuale sistema di classificazione degli esseri viventi si rifà a quello elaborato nel '700 dal botanico svedese Carl von Linnè, conosciuto con il nome italianizzato di Carlo Linneo.

Egli utilizzava la nomenclatura binomia per indicare ogni specie: in questo modo un organismo veniva identificato mediante due termini latini, scritti entrambi in corsivo e con la prima lettera del primo termine maiuscola.

La prima parte del nome scientifico identifica il genere a cui appartiene l'organismo. Ad esempio, il cammello appartiene al genere Camelus.

Per genere si intende un gruppo di specie molto simili tra loro. Ad esempio il genere Camelus comprende il cammello e il dromedario.

La seconda parte del nome scientifico identifica la specie a cui appartiene l'organismo. Ad esempio, il cammello appartiene alla specie bactrianus.

Quindi, il nome scientifico del cammello è Camelus bactrianus.

Spesso, il secondo nome indica delle caratteristiche dell'organismo vivente. Il cammello, ad esempio, fu chiamato bactrianus da Linneo perché egli pensava che fosse originario della Battriana, una regione compresa fra l'Afghanistan e l'Uzbekistan.

SISTEMA DI CLASSIFICAIZONE DI LINNEO

Il sistema di classificazione adottato da Linneo è un sistema gerarchico basato su sette livelli.

Il criterio fondamentale di tale sistema è che ciascun livello può includere più gruppi situati ad un livello inferiore.

I livelli sono detti categorie tassonomiche o taxa. La singola unità tassonomica si dice taxon, termine che non è altro che il singolare di taxa.

I primi due taxa sono la specie e il genere. Poi vi sono la famiglia (che raggruppa vari generi affini), l'ordine (che raggruppa varie famiglie affini), la classe (che raggruppa diversi ordini), il phylum (che comprende varie classi) e per finire il regno (che comprende diversi phylum).


Classificazione degli esseri viventi

Linneo divideva i regni in due : il regno delle piante e il regno degli animali.

SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE MODERNO

Il sistema di classificazione adottato da Linneo raggruppava le specie in categorie tassonomiche sempre più ampie tenendo conto di somiglianze e differenze tra le varie specie. Ciò comportava un grosso limite, ovvero il dover decidere quali somiglianze o differenze fossero più importanti ai fini della classificazione. Ad esempio, le balene vivono nelle acque del mare e sono dotate di pinne e, in questo, sono simili ai pesci. D'altra parte esse allattano i propri piccoli e respirano l'ossigeno atmosferico come i mammiferi. La scelta del carattere considerato più rilevante era fondamentale nella collocazione della specie in un raggruppamento o nell'altro.

I limiti insiti nel sistema di classificazione di Linneo hanno portato ad un suo superamento e all'introduzione di una moderna classificazione degli esseri viventi detta classificazione filogenetica.

 
 
 


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