LA FORMAZIONE DEL SEME E DEL FRUTTO

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LA FORMAZIONE DEL SEME

Una volta avvenuta la fecondazione, l'ovulo inizia a crescere e dà vita al seme. All'interno del seme si trova l'embrione della nuova pianta.

IL SEME

L'embrione è formato:

  • dalla redichetta;
  • dal fusticino;
  • da una gemma;
  • dalla piumetta.

All'interno del seme, oltre all'embrione, si trovano i cotiledoni, una o due foglioline a seconda dei casi, ricche di sostanze nutritive che hanno il compito di nutrire la piantina appena nata fino a quando essa non sarà in grado di produrre da sola il suo nutrimento attraverso la fotosintesi.


Struttura del seme

LA FORMAZIONE DEL FRUTTO

Nel momento in cui si forma il seme, anche l'ovario si modifica. Le sue pareti diventano più spesse e si forma il pericarpo, ovvero il frutto, la cui funzione è quella di avvolgere e proteggere il seme.

Il frutto, in molti casi, favorisce anche la dispersione attirando animali che se ne nutrono.

Il pericarpo si divide in tre strati:

  • quello più esterno detto epicarpo oppure buccia;
  • quello centrale detto mesocarpo;
  • quello più interno detto endocarpo.

Poiché il frutto deriva da una trasformazione dell'ovario, sono considerati tali, non solo quelli che noi chiamiamo comunemente frutti (mele, pere, pesche, ecc..), ma anche i pomodori, i piselli, il mais, il riso e i fagioli.

CLASSIFICAZIONE DEI FRUTTI

Diverse sono le possibili classificazioni dei frutti. Tra queste abbiamo la classificazione in base:

  • al numero di carpelli dai quali hanno avuto origine;
  • al numero dei semi;
  • alla consistenza del pericarpo;
  • al numero di ovari dai quali si forma il frutto.

I FRUTTI IN BASE AL NUMERO DEI CARPELLI

In base al numero dei carpelli dai quali hanno avuto origine, i frutti si distinguono in:

  • frutti apocarpici, cioè formatisi da un solo carpello;
  • frutti sincarpici, cioè formatisi da più carpelli uniti tra loro.

I FRUTTI IN BASE AL NUMERO DEI SEMI

In base al numero dei semi i frutti si distinguono in:

  • frutti monospermi, cioè con un solo seme;
  • frutti plurispermi, cioè con più semi;
  • frutti apireni, cioè privi di semi. Sono frutti privi di semi i partenocarpici, cioè frutti la cui nascita non è stata preceduta dalla fecondazione degli ovuli. Per questa ragione tali frutti sono privi di semi. Tuttavia è anche possibile che i frutti partenocarpici contengano dei semi sterili.

I FRUTTI IN BASE ALLA CONSISTENZA DEL PERICARPO

In base alla consistenza del pericarpo i frutti si distinguono in:

  • frutti carnosi, cioè dalla consistenza molle;
  • frutti secchi, cioè dalla consistenza cuoiosa, legnosa o cartacea.

Sono frutti carnosi:

  • la drupa;
  • la bacca;
  • l'esperidio;
  • il balausto;
  • il peponide.

I frutti secchi possono essere, a loro volta, classificati in base al loro comportamento una volta maturi. Pertanto si hanno:

  • frutti deiscenti, nel caso in cui essi si aprono spontanemente liberandosi dei semi.

    Sono frutti secchi deiscenti il baccello dei legumi, la capsula.

  • frutti indeiscenti quando, pur essendo maturi, non si aprono spontaneamente liberandosi dei semi.

    Sono frutti secchi indeiscenti la cariosside (ovvero il chicco di riso e il chicco di grano), l'achenio (ovvero la ghianda della quarcia), la samara (ovvero il frutto dell'olmo e del frassino), la noce.


I FRUTTI IN BASE AL NUMERO DI OVARI

In base al numero di ovari da cui si è formato il frutto possiamo distinguere:

  • i frutti semplici, che derivano da un solo ovario (esempio il pomodoro);
  • i frutti aggregati, che derivano da più ovari appartenenti ad uno stesso fiore (esempio il lampone);
  • i frutti multipli, che derivano da più ovari appartenenti a fiori diversi facenti parte di un'infiorescenza (esempio il gelso nero).

FRUTTI VERI E FALSI FRUTTI

In botanica distinguiamo i veri frutti, che si formano dalla trasformazione dell'ovario in seguito alla fecondazione, dai falsi frutti, cioè frutti che si formano da altri organi come i tepali, il ricettacolo ecc...

 
 
 


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