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Il modellamento delle rocce

 

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FORZE ESOGENE E FORZE ENDOGENE

La crosta terrestre non rimane immutata nel tempo, ma subisce un costante modellamento ad opera di due gruppi di forze contrapposte:

  • forze esogene, cioè provenienti dall'esterno della Terra;
  • forze endogene, cioè provenienti dall'interno della Terra.

 

 

FORZE ESOGENE E MODELLAMENTO DELLE ROCCE

Il termine esogeno viene dal greco e sta a significare qualcosa che nasce dall'esterno.

Quando parliamo di forze esogene intendiamo gli agenti atmosferici, ovvero:

  • le piogge;
  • le variazioni di temperature.

 

Tutti questi fenomeni modificano profondamente la crosta terrestre. Essi vanno a disgregare e a frantumare le rocce.

Per effetto delle forze esogene, poco a poco, le montagne vengono sgretolate, sminuzzate, polverizzate e il materiale che si forma da questa disgregazione viene portato via dalle correnti delle acque. Le montagne, quindi, con il tempo, diventano meno alte, per poi trasformarsi in altipiani e in pianure.

Si è calcolato che, mediamente, la velocità con la quale le rocce vengono demolite è pari a 1 millimetro all'anno.

 

FORZE ENDOGENE E MODELLAMENTO DELLE ROCCE

Se le forze esogene vanno a demolire le montagne, come mai esse non sono già completamente sparite?

Qui entrano in gioco le forze endogene

Anche il termine endogeno viene dal greco e sta ad indicare qualcosa che nasce dall'interno

Quando parliamo di forze endogene ci riferiamo a delle forze che sono alimentate dall'interno della Terra sotto forma di calore.

Il calore muove le placche presenti nella litosfera: esse galleggiano sull'astenosfera fluida, dove, la presenza di correnti convettive, spinge il materiale caldo e più leggero, verso la superficie, e quello freddo e più pesante, verso il basso.

Poiché le placche sono in continuo movimento possono finire con lo scontrarsi: in questo caso i margini delle due placche si sollevano e, la spinta provocata dal movimento, fa sì che si formi una nuova catena montuosa.

 

MODELLAMENTO DELLA CROSTA TERRESTRE

Pertanto, se da una parte le forze esogene provocano una erosione delle montagne, dall'altra le forze endogene provocano il sollevamento dei rilievi.

Catene come le Alpi e l'Himalaya, che sono relativamente giovani, si stanno ancora sollevando di qualche centimetro l'anno nonostante gli effetti dell'erosione.

Dove, invece, il sollevamento è cessato da lungo tempo, l'erosione prevale e provoca l'abbassamento dei rilievi fino a farli scomparire del tutto. Sono, ad esempio, in via di spianamento gli Appalachi, sulla costa orientale degli Stati Uniti, e gli Urali che segnano il confine tra la Russia europea e quella asiatica. 

 

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