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La magnitudo

 

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FORZA DI UN TERREMOTO

Per misurare la forza di un terremoto si possono impiegare due metodi diversi:

  • il primo, si basa sui danni provocati dal terremoto alle persone, agli edifici e al terreno. Questo è il metodo impiegato dalla scala Mercalli;

  • il secondo consiste nel determinare la forza del terremoto in base all'energia da esso liberata.

 

LIMITI DELLA SCALA MERCALLI

Stabilire la forza di un terremoto, in base ai danni da esso provocati ha un grosso limite: quello di non consentire di determinare la reale quantità di energia liberata dal terremoto.

Infatti, a parità di energia liberata, un terremoto farà pochi danni se il suo epicentro si trova in un deserto o in una zona scarsamente abitata, mentre farà danni maggiori se l'epicentro sarà situato in una zona altamente abitata. Quindi, nella scala Mercalli, il primo terremoto verrebbe considerato di grado inferiore rispetto al secondo.

 

MAGNITUDO

Per superare i limiti che sono propri della scala Mercalli, si tende attualmente, ad indicare la forza di un terremoto in base alla magnitudo, cioè all'energia liberata dal sisma.

Se noi lanciamo un piccolo sasso in uno stagno si formeranno delle onde modeste. Se, invece, noi lanciamo un sasso di grandi dimensioni nello stesso stagno si formeranno onde più alte. Allo stesso modo se la forza del terremoto è modesta, le onde sismiche sono modeste, mentre esse sono più ampie se la forza del terremoto è maggiore.

I sismografi possono determinare l'ampiezza massima delle oscillazioni in corrispondenza delle onde L.

Mediante una formula matematica, conoscendo:

  • l'ampiezza massima delle oscillazioni registrate
e
  • la distanza che intercorre tra l'epicentro e la stazione di rilevamento

è possibile determinare la magnitudo.

Questa formula è stata messa a punto del sismologo americano Charles Richter nel 1935. Egli osservò che, a parità di distanza dall'epicentro, un terremoto più forte fa registrare dai sismografi delle oscillazioni maggiori.

Un aumento di una unità di magnitudo corrisponde alla liberazione di una quantità di energia 30 volte maggiore.

 

CONFRONTO TRA SCALA RICHTER E SCALA MERCALLI

Spesso, vengono confrontati i valori della scala Richter con quelli della scala Mercalli: in realtà si tratta di valori che non possono essere comparati dato che sono calcolati con metodi estremamente diversi.

Infatti, sia la magnitudo che l'intensità misurano la forza di un terremoto, ma in modo diverso.

 

ISOSISME

Se, su una carta geografica, individuiamo tutti i punti in cui un terremoto si è manifestato con la stessa intensità, ed andiamo a collegare tra loro tali punti, otteniamo una linea chiusa detta isosisma.

L'isosisma più interna individua l'epicentro del terremoto, mentre via via che ci si allontana da esso, si avranno isosisme che individuano intensità sempre minori del terremoto.

 

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