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Stratificazione delle rocce sedimentarie

 

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ROCCE SEDIMENTARIE

Le rocce sedimentarie, le più diffuse sul nostro pianeta, si sono formate in seguito all'accumulo di frammenti di altre rocce (magmatiche, metamorfiche o sedimentarie) che si sono compattati in modo da formarne di nuove.

 

STRATIFICAZIONE DELLE ROCCE SEDIMENTARIE

Una caratteristica tipica delle rocce sedimentarie è quella di essere stratificate, cioè formate da strati di roccia di tipo diverso: questo fenomeno è dovuto proprio al loro processo di formazione.

Uno strato è una struttura uniforme, piatta ed estesa, il cui spessore può essere variabile. In origine tutti gli strati sono disposti orizzontalmente e ciò dipende proprio dal fenomeno di deposizione. Nel corso del tempo, questa posizione originaria può cambiare in seguito a movimenti tettonici.

All'interno dei vari strati si possono ritrovare anche dei fossili, la cui presenza è tipica delle rocce sedimentarie.

 

STRATIGRAFIA

Lo studio dei diversi strati di cui si compongono le rocce permette di ottenere informazioni sulla loro data di formazione, sulla loro origine e sulla successione degli eventi geologici.

La disciplina che si occupa di tutto ciò prende il nome di stratigrafia.

 

COLONNA STRATIGRAFICA

Per ottenere dati ed informazioni sui diversi strati che formano una roccia, i geologi effettuano delle perforazioni con una sonda cilindrica dalla quale ricavano dei campioni di sedimenti che consentono di costruire una colonna stratigrafica.

La colonna stratigrafica è un grafico che evidenzia la successione verticale dei differenti strati di roccia in un determinato luogo: in basso vengono indicati gli strati formatisi per primi, mentre mano a mano che si sale sono indicati gli strati che si sono formati più di recente.

Per rendere più agevole la lettura dello schema si usano colori e simboli diversi che evidenziano la diversa natura e la diversa età delle rocce. Gli spessori dei differenti strati sono indicati in scala.

 

Colonna_stratigrafica

 

La costruzione e la lettura di una colonna stratigrafica viene fatta ricorrendo ai seguenti principi:

  • principio dell'attualismo
  • principio della sovrapposizione stratigrafica;
  • principio dell'orizzontalità originaria;
  • principio della continuità originaria.

 

 

PRINCIPIO DELL'ATTUALISMO

Il principio dell'attualismo è stato formulato, alla fine del '700, dal  geologo scozzese James Hutton e successivamente usato per interpretare gli strati dal geologo inglese Charles Lyell nell'800.

Secondo questo principio i fenomeni geologici che si verificano oggi sulla Terra sono gli stessi che si sono avuti nelle ere geologiche antiche. Le trasformazioni subite dalla Terra sono, cioè, delle trasformazioni che si sono verificate e si verificano tutt'ora in modo graduale ed ininterrotto. L'unica differenza riscontrabile sta nella diversa intensità con la quale tale fenomeni si verificano: intensità che è stata maggiore nel passato rispetto ad oggi.

Esempio: se nello studio degli strati delle rocce si individua uno strato di arenaria si deve ritenere che lì fosse presente una spiaggia dato che l'arenaria si forma dalla sabbia che si accumula lungo le coste.

 

PRINCIPIO DELLA SOVRAPPOSIZIONE STRATIGRAFICA

Il principio della sovrapposizione stratigrafica afferma che in una sequenza di rocce sedimentarie disposte orizzontalmente, quelle più vecchie sono quelle che si trovano più in basso, mentre via via che ci si sposta più in alto si incontrano le rocce più recenti. 

Con maggiore precisione possiamo dire che ogni strato è più recente di quello sottostante e più antico di quello sovrastante.

 

Principio della sovrapposizione stratigrafica

 

Questo principio è vero a condizione che non vi siano stati fenomeni tettonici che possono alterare tale disposizione.

 

PRINCIPIO DELL'ORIZZONTALITA' ORIGINARIA' 

Secondo il principio dell'orizzontalità originaria i sedimenti che si depositano sui fondali degli oceani, dei mari e dei laghi, vanno a formare degli strati orizzontali, paralleli alla superficie terrestre.

Di conseguenza, se osserviamo degli strati rocciosi non orizzontali, questo significa che dopo la deposizione dei materiali si sono avuti fenomeni che hanno modificato tale disposizione.

Questo principio non è però sempre vero: se i sedimenti si depositano su alcuni ambienti particolari, come margini di piattaforme o  scogliere, la stratificazione può avvenire lungo una superficie inclinata: questo fenomeno è chiamato clinostratificazione.

 

PRINCIPIO DELLA CONTINUITA' ORIGINARIA

Secondo il principio della continuità originaria i sedimenti che si depositano sui fondali degli oceani, dei mari e dei laghi, vanno a formare degli strati continui, in altre parole in origine essi si estendono in tutte le direzioni.

Anche in questo caso,  se osserviamo degli strati rocciosi che terminano bruscamente questo potrebbe essere la conseguenza di fenomeni successivi alla deposizione come, ad esempio, l'erosione a causa delle acque di un fiume.

 

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