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Rischio sismico

 

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RISCHIO SISMICO

Quando si parla di rischio sismico si intende la valutazione delle conseguenze che un terremoto può provocare in termini di vite umane, danni economici ed ambientali, in un certo lasso di tempo e in una determinata zona.

 

PREVEDIBILITA' DEI TERREMOTI

In linea di massima è possibile prevedere dove si avrà un terremoto e quale sarà la sua forza, ma non è possibile prevedere quando il terremoto avverrà: per cui si potrebbe trattare di un evento immediato oppure di un evento che accadrà tra centinaia di anni.

Esistono, tuttavia, una serie di segnali che possono far prevedere dei terremoti a breve termine.

Tra essi abbiamo:

  • le microscosse, cioè scosse di intensità lieve, tali da essere percepite solo dagli strumenti. Un limite nell'impiego di questo elemento, come indizio premonitore di un terremoto, è dato dalla mancanza di dati storici poiché i sismografi sono strumenti relativamente moderni;
  • il cambiamento in alcune caratteristiche delle rocce, come ad esempio, del loro volume. Alcuni esperimenti effettuati in laboratorio, sembrerebbero dimostrare che le rocce aumentano di volume prima della loro rottura proprio in seguito al formarsi di microfratture;
  • l'aumento della concentrazione di alcuni gas, come il radon e l'elio, nelle acque dei pozzi. Quando si formano delle microfratture, da esse fuoriescono gas che si formano in profondità dalla trasformazione di elementi radioattivi. Tali gas si vanno ad accumulare nelle acque sotterranee.

 

PREVENZIONE DEI TERREMOTI

Allo stato attuale, il modo migliore per ridurre i rischi derivanti da un terremoto, consiste nell'adozione di una adeguata politica di prevenzione basata:

  • sullo studio della sismicità del territorio nazionale al fine di comprendere quali sono le zone più a rischio sia in base ai dati storici, che ci dicono in quali zone si sono verificati in passato dei terremoti, sia in base ai dati geologici;
  • stabilire quali sono le costruzioni che presentano un maggior rischio di crollo perché non sono stati costruiti in base a criteri antisismici, partendo dalle zone che presentano un maggiore rischio sismico, per passare poi anche alle restanti zone. In un terremoto, la maggior parte delle vittime, è causata dal crollo degli edifici.

Successivamente diventa necessario;

  • investire nella costruzione di edifici antisismici e nella ricerca di materiali e tecnologie sempre più resistenti ai terremoti;
  • fissare norme giuridiche che prevedano precise regole antisismiche nella realizzazione degli edifici;
  • migliorare costantemente l'efficacia degli interventi al momento in cui si dovesse verificare una situazione di emergenza. 

 

 

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