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Classificazione dei venti

 

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CLASSIFICAZIONE DEI VENTI A BASSA QUOTA 

I venti che soffiano a bassa quota possono essere distinti in:

  • venti costanti;

  • venti periodici;

  • venti variabili.

 

VENTI COSTANTI

Sono considerati venti costanti quei venti che soffiano sempre nella stessa direzione.

Sono venti costanti:

  • i venti polari o venti orientali che soffiano nei poli e nelle zone subpolari;
  • i venti occidentali che soffiano dalle zone tropicali fino alle zone subpolari;
  • gli alisei che soffiano dai tropici all'equatore

I venti costanti

 

VENTI PERIODICI

I venti periodici sono venti che, nel corso della stagione o nel corso della giornata, invertono il senso nel quale spirano.

Sono venti periodici:

  • le brezze, venti leggeri, la cui velocità va da 2 a 6 km/h. Essi soffiano dalla terra verso il mare e viceversa, cambiando il senso ogni 12 ore. Si distinguono in:

     

    • brezze di mare che soffiano, di giorno, dal mare verso la terraferma. Esse sono dovute al fatto che la terraferma si riscalda più velocemente rispetto all'acqua del mare con la conseguenza che sulla costa si forma una zona di bassa pressione, mentre sul mare vi è una zona di alta pressione. Per questa ragione il vento spira dal mare verso la terraferma;
     
    • brezze di terra che soffiano, di notte, dalla terraferma verso il mare. Esse sono dovute al fatto che la terraferma si raffredda più velocemente rispetto all'acqua del mare con la conseguenza che sulla costa si forma una zona di alta pressione, mentre sul mare vi è una zona di bassa pressione.Per questa ragione il vento spira dalla terraferma verso il mare.

    Tra le brezze vi sono anche le brezze di monte e quelle di valle, le brezze di lago e quelle di riva.

     

  • i monsoni, che soffiano in India, in Indocina e in Cina. Essi cambiano senso ogni 6 mesi: in aprile ed ottobre, quando si possono verificare tempeste e cicloni. I monsoni si differenziano in:

     

    • monsoni invernali che spirano dal continente verso l'Oceano Indiano e sono freddi e asciutti;
     
    • monsoni estivi che spirano dall'Oceano Indiano al continente e sono caldi ed umidi.

    Anche i monsoni, come le brezze, hanno origine per la differenza di pressione tra la terraferma e l'oceano, solamente la loro periodicità è stagionale e non mensile. Inoltre i monsoni possono raggiungere velocità elevatissime e interessano non solo la costa, ma anche l'interno.

 

VENTI VARIABILI O LOCALI

I venti variabili, detti anche venti locali, sono venti che soffiano in maniera irregolare. Essi sono tipici delle zone temperate.

I venti variabili che soffiano sull'Italia sono:

  • il fohn, un vento caldo e secco che soffia sulle valli alpine;
  • la bora, un vento invernale molto freddo proveniente dall'Europa Centro-Orientale che soffia verso l'Adriatico e raggiunge anche i 150 km/h;
  • il grecale, un vento caldo e secco che soffia nella stagione fredda. Proveniente da nord-est esso soffia sulle coste centro-meridionali;
  • lo scirocco, un vento caldo proveniente dal deserto del Sahara. Esso interessa tutta l'Italia partendo dalla Sicilia, dove si presenta come un vento secco che diventa umido via via che risale sul resto dell'Italia;
  • il libeccio, un vento caldo ed umido che soffia da ovest o sud-ovest e interessa soprattutto le coste tirreniche;
  • il maestrale, un vento freddo e secco proveniente dal Massiccio Centrale Francese che interessa tutto il Mediterraneo e raggiunge anche i 100 km/h;
  • la tramontana, un vento freddo che soffia su tutta la penisola, in inverno, e proviene da nord.

 

 

 

Venti locali

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