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Il suolo

 

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IL SUOLO

I fenomeni di degradazione e di alterazione chimica delle rocce, danno vita alla formazione del suolo, la parte più superficiale della litosfera.

Il suolo rappresenta una importante risorsa. Dobbiamo pensare che, per ottenere un centimetro di suolo, occorrono da 100 ai 1.000 anni. Quindi il suo processo di formazione è estremamente lento.

 

COMPOSIZIONE DEL SUOLO

Il suolo è composto da:

  • detriti di materiale roccioso, come sabbia o argilla;
  • sali minerali che si trovano disciolti in soluzione nell'acqua;
  • materiale organico che forma l'humus. All'interno del suolo si trovano organismi di piccole dimensioni e microorganismi, quali insetti, batteri, vermi, muffe, che si nutrono dei corpi morti e degli scarti degli altri animali consentendo la loro decomposizione e dando luogo alla formazione dell'humus.

 

TERRENI FERTILI

La composizione del suolo non è sempre la stessa ed essa può rendere un terreno più o meno fertile.

Così, ad esempio, i terreni sabbiosi, lasciano attraversare l'acqua con molta facilità. In questo modo essa porta via quei sali minerali che sono necessari per la vita delle piante. Ragione per cui, questi terreni, sono poco adatti per essere coltivati.

I terreni argillosi, invece, sono impermeabili per cui l'acqua vi ristagna facilmente.

I terreni più fertili sono quelli costituiti:

  • per il 50% da sabbia;
  • per il 30% da argilla;
  • e per il restante 20% da sali minerali e humus.

 

PROFILO DEL SUOLO

Nel suolo possiamo osservare, una serie di strati, detti anche orizzonti, che si susseguono verticalmente l'uno all'altro. La successione di tali strati è detta profilo del suolo.

Partendo dall'alto incontriamo l'orizzonte O dove si trovano foglie, rami di alberi, resti di animali morti.

Segue l'orizzonte A. Questo strato è ricco di humus, proveniente dalla decomposizione dei resti degli organismi viventi presenti nell'orizzonte O. La presenza dell'humus conferisce un caratteristico colore scuro. E' lo strato più esposto all'azione degli agenti atmosferici e per questa ragione è povero di sali minerali. Infatti, l'acqua che vi penetra, trasporta i sali solubili e le particelle di argilla negli strati inferiori del terreno.

Lo strato successivo è detto orizzonte B. Questo strato è povero di humus, di conseguenza ha un colore più chiaro rispetto all'orizzonte A, ma è ricco di sali minerali solubili provenienti dallo strato precedente. Anche le particelle di argilla trasportate dall'acqua si depositano in questo strato.

L'orizzonte successivo, detto orizzonte C contiene detriti derivanti dalla disgregazione della roccia madre. Qui, le sostanze organiche sono assenti o presenti in piccolissime quantità.

Al di sotto di tale orizzonte vi è la roccia madre.

 

SUOLI ACIDI E SUOLI BASICI

Il profilo di un suolo dipende da vari fattori, tra i quali i più importanti sono:

  • le caratteristiche della roccia madre;
  • le condizioni climatiche;
  • la pendenza.

 

Ad esempio, i suoli che provengono da rocce ricche di silicati e situati in zone particolarmente umide, hanno un elevato contenuto di quarzo e di argilla. Questi suoli, denominati, suoli acidi, si prestano sopratutto per la crescita dei boschi di conifere.

I suoli che provengono da rocce calcaree e situati in zone dal clima secco, hanno un elevato contenuto di calcio e vengono denominati suoli basici. Essi sono adatti soprattutto per la coltivazione di ulivi, mandorli e carrubi.

I suoli ricchi di ossidi di ferro, che conferiscono al terreno una caratteristica colorazione rossa, sono tipici delle zone tropicali con clima caldo umido. Qui si verificano processi di solubilizzazione dei carbonati e di alterazione dell'argilla che danno luogo alla formazione della bauxite. Questi suoli sono poveri di humus e poco adatti alle coltivazioni dato che, proprio per le particolari condizioni climatiche, i processi di decomposizione sono molto rapidi e l'humus viene trasformato, in poco tempo, in sali minerali utilizzati dalle piante o portati via dalle piogge.

 

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