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Il metodo scientifico

 

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LO STUDIO DELLE SCIENZE FINO AL 16° SECOLO

Lo studio delle scienze viene condotto, attualmente, con metodi di ricerca scrupolosi, ma non è stato sempre così.

Fino al 1500 una nozione scientifica veniva considerata vera tenendo conto della tradizione e della autorevolezza di chi la sosteneva. Celebre è la frase "Ipse dixit" che significa "Egli lo ha detto": essa era usata con riferimento al filosofo greco Aristotele ed era impiegata per affermare la sua impossibilità di errare.

Inoltre non si procedeva ad un'osservazione diretta dei fenomeni, la cui spiegazione non era effettua in modo razionale, ma si ricorreva spesso alla religione o alla magia.

 

METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE

La situazione cambiò radicalmente con Galileo Galilei, il quale introdusse il metodo scientifico sperimentale.

L'espressione "metodo" sta ad indicare che, nello studio delle scienze, occorre applicare una precisa sequenza: un succedersi di fasi che permettono di giungere ad una corretta conoscenza dei fenomeni.

Tale metodo è detto "sperimentale" perché basato sulla sperimentazione, ovvero sulla osservazione. Lo scienziato ripete più volte i suoi esperimenti, in determinate condizioni, raccoglie i dati di tali esperimenti, li studia e li analizza in modo da trarre delle conclusioni razionali.

Quando egli giunge a dei risultati validi enuncia una legge scientifica.

I passi da seguire per giungere alla formulazione di una legge scientifica sono:

  • definizione del problema;
  • formulazione di alcune ipotesi, tenendo conto anche dei risultati di ricerche precedenti;
  • fissazione delle procedure da seguire per la conduzione dell'esperimento;
  • esecuzione degli esperimenti, raccolta dei dati e loro analisi;
  • a seconda dei risultati ottenuti dagli esperimenti si potrà avere la convalida delle ipotesi formulate e la formulazione della teoria scientifica oppure il rigetto delle ipotesi formulate che vengono modificate tenendo conto dei risultati ottenuti, procedendo successivamente alla conduzione di nuovi esperimenti.

 

MUTABILITA' DELLE LEGGI SCIENTIFICHE

Le leggi formulate non sono immutabili nel tempo. Esse cambiano perché si perfezionano, grazie al miglioramento delle tecniche impiegate per condurre gli esperimenti, al progresso degli strumenti utilizzabili e del pensiero scientifico.

Per questa ragione può accadere che ciò che era considerata una legge scientifica in passato viene poi superata e ritenuta inesatta in seguito.

 

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