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Spettri stellari

 

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SPETTROSCOPIO

Per esaminare la luce emessa da una qualsiasi sorgente, si uno uno strumento detto spettroscopio.

Esso scompone la luce in uno spettro di colori in base alla lunghezza d'onda, cioè in base alla distanza tra un punto qualsiasi di un'onda e il corrispondente punto dell'onda successiva.

Lo spettroscopio è in grado di mettere in evidenza, su di uno schermo o su di una lastra fotografica, una striscia composta da bande di vari colori o da una serie di righe luminose. Questa striscia prende il nome di spettro.

L'esame dello spettro è in grado di fornire molte notizie riguardo alla sorgente luminosa.

Inoltre lo spettroscopio è utile per analizzare anche la luce emessa da una sorgente molto lontana, quindi può essere usato anche per esaminare la luce emessa dalle stelle.

 

SPETTRO STELLARE

La luce stellare, generalmente, ha uno spettro formato da uno sfondo continuo sul quale si trovano delle righe sottili scure. Per questo, tale spettro, viene denominato spettro a righe di assorbimento.

Ad esempio, lo spettro stellare del Sole ha uno sfondo continuo prodotto dall'energia emessa dal nucleo della stella, mentre le righe scure sono dovute agli strati di gas esterni che assorbono parte dell'energia e che corrispondono a lunghezze d'onda mancanti. 

L'esame dello spettro stellare, cioè dello spettro relativo alla luce emessa dalle stelle, è estremamente utile perché ci permette di ottenere informazioni:

  • sulla temperatura delle stelle;
  • sulla loro composizione chimica e sulla composizione chimica delle masse gassose attraversate dalla loro luce;
  • sulle loro dimensioni;
  • sulla loro storia.

 

SPETTRO STELLARE E TEMPERATURA

Non tutte le sorgenti luminose hanno la stessa temperatura. Quando la temperatura di un corpo aumenta, la lunghezza d'onda delle radiazioni che esso emette si riduce.

A seconda della temperatura di una stella, quindi, si avrà un diverso tipo di spettro stellare.

Questo ha permesso di classificare le stelle, in classi spettrali, ognuna avente un diverso tipo spettrale.

 

CLASSI SPETTRALI

Le classi spettrali sono 7 e sono indicate con lettere  maiuscole dell'alfabeto. Esse sono:

O - B - A - F - G - K - M.

La classe O è quella con temperatura superficiale più calda da 30.000 a 60.000 gradi Kelvin. La classe M è quella con temperature superficiali più basse, ed esattamente minori a 3.000 gradi Kelvin. 

Il Sole, con la sua temperatura superficiale compresa tra i 5.000 e i 6.000 gradi Kelvin, appartiene ad una classe spettrale intermedia.

 

SPETTRO STELLARE E COMPOSIZIONE CHIMICA DELLE STELLE

Come abbia detto, l'esame dello spettro stellare permette di comprendere anche la composizione chimica delle stelle.

L'osservazione degli spettri stellari ha evidenziato che la composizione chimica delle atmosfere stellari, cioè delle zone più esterne delle stelle, è piuttosto simile: l'elemento prevalente è l'idrogeno (80%), vi è poi una buona presenza di elio (19%) e per la parte restante (meno dell'1%) sono presenti tutti gli altri elementi chimici a noi noti.

 

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