LE ONDE

Materiale per la scuola superiore
Argomenti simili:
Da che cosa è causato il moto ondoso del mare? - scuola media
I movimenti del mare - scuola superiore
Le maree - scuola superiore
Le correnti marine - scuola superiore

LE ONDE

Le onde sono movimenti irregolari prodotti dal vento sulla superficie delle acque . Esse non si avvertono a profondità superiori ai 200 m.

A differenza di quanto si potrebbe pensare lo spostamento delle onde non è dovuto ad uno spostamento orizzontale delle molecole dell'acqua: in realtà esse sono determinate da oscillazioni verticali delle acque. Ciò appare evidente se poniamo un oggetto galleggiante nell'acqua del mare mossa dalle onde: noteremo che l'oggetto oscilla in su e in giù, ma non si sposta in avanti.

Ciò che si sposta lateralmente è solamente la forma dell'onda, cioè la trasformazione dell'acqua dovuta alla forza del vento.

In realtà le molecole dell'acqua compiono delle oscillazioni circolari intorno ad un punto fisso. Quando passa l'onda, le particelle dell'acqua sono sollevate e spostate un po' in avanti. Poi si riabbassano e vengono spostate un po' indietro.

Nelle vicinanze della riva, dove la profondità delle acque è modesta, le traiettorie circolari delle particelle diventano ellittiche ovvero schiacciate. Ciò è dovuto al fatto che, l'attrito con il fondale marino, fa sì che la velocità con la quale le particelle d'acqua si muovono diminuisce. Queste particelle, quindi, rallentano anche la velocità di spostamento delle particelle che si trovano sopra di esse e così via. Poiché, però, la parte superiore dell'onda non rallenta la corsa, essa si rompe, cioè si piega in avanti e forma il frangente. Nel frangente le particelle dell'acqua si spostano orizzontalmente.

A questo punto, l'acqua che si è rovesciata sulla riva torna al mare con la risacca.


Le onde

ORIGINE DELLE ONDE

Le onde, come è stato detto, sono causate dalla spinta del vento sulla superficie marina.

Esistono, però, altre cause che possono portare al formarsi delle onde, ad esempio:

  • come conseguenza delle maree;
  • in seguito a movimenti sismici;
  • per effetto di frane sottomarine;
  • a causa di perturbazioni atmosferiche violente.

Le onde si possono diffondere a migliaia di chilometri di distanza rispetto al luogo di origine: in questi casi si parla di onde senza vento.

PARTI DI UN'ONDA

La cresta dell'onda è il punto di massima altezza dell'onda.

Il cavo dell'onda è il punto di minima altezza dell'onda.

La lunghezza dell'onda è la distanza orizzontale tra due creste successive.

L'altezza dell'onda è la distanza verticale tra la cresta e il cavo di un'onda.

La ripidità dell'onda è data dal rapporto tra l'altezza e la lunghezza dell'onda.

La profondità dell'onda è il punto più basso al di sotto del quale non si avverte più il moto ondoso.

Si chiama periodo dell'onda il tempo che intercorre tra il passaggio in uno stesso punto di due creste successive o di due cavi successivi.

TIPI DI ONDE

Possiamo distinguere tre tipi di onde:

  • le onde morte o onde lunghe. Sono onde presenti nel mare a causa del vento che ha soffiato in precedenza (fino a 4 giorni prima) o a causa del vento che soffia in zone anche molto distanti (fino a 4.000 km);
  • le onde vive. Sono onde presenti nel mare a causa del vento che vi soffia attualmente e in quella zona. Tra queste onde troviamo anche:
    • le onde di tempesta, estremamente irregolari, provocate da uragani e cicloni, che possono avere effetti distruttivi sulle coste e sulle navi;
    • lo tsunami, onde estremamente alte, causate da maremoti che agitano i fondali e trasmettono energia alle acque sovrastanti. Queste onde investono la costa con una fortissima violenza sia a causa della massa di acqua interessata che della velocità con la quale questa massa di acqua si muove.

 
 


SchedeDiGeografia.net

Storiafacile.net

LezioniDiMatematica.net

DirittoEconomia.net

EconomiAziendale.net

MarchegianiOnLine.net