www.LeMieScienze.net

 

Torna alla home page

Resta aggiornato sulle novità del sito

Inviaci una mail

 

 
 

L'ossigeno e la combustione

 

 Materiale per la scuola elementare

 

 
 

 

 
Nell'aria è presente il 28% di ossigeno.

 

L'ossigeno è importantissimo per la respirazione di tutti gli esseri viventi: piante, animali e uomo.

 

 

Ma l'ossigeno è anche molto importante per la combustione. Con questa parola intendiamo quel fenomeno grazie al quale una sostanza brucia.

 

 

Per avere la combustione bisogna avere innanzitutto un materiale che brucia: esso prende il nome di combustibile.

Una candela, un foglio di carta, della legna, della benzina, sono tutti materiali che possono bruciare: essi possono essere dei combustibili.

Esistono anche materiali che non sono combustibili, cioè non bruciano: ad esempio le rocce. 

 

I combustibili possono essere:
  • solidi, come la legna, il carbone;
  • liquidi, come il petrolio, la benzina;
  • gassosi, come il metano.

 

Affinché uno di questi materiali possa bruciare c'è bisogno di una fonte di calore che prende il nome di innesco.

Ad esempio, se vogliamo bruciare della carta, possiamo avvicinare ad essa il calore prodotto da un fiammifero.

Anche una scintilla può essere un innesco. A volte le scintille cadute su un combustibile possono generare gli incendi.

 

Combustibile e innesco, non sono sufficienti per avere la combustione.

C'è bisogno di un terzo elemento detto comburente.

 

Facciamo un esempio.

Prendiamo tre candele della stessa grandezza e due recipienti di vetro, uno più grande e l'altro più piccolo.

Ora accendiamo le tre candele e:

  • lasciamo scoperta la prima candela, quella bianca;
  • copriamo la seconda candela, quella gialla, con il recipiente di vetro più piccolo;
  • copriamo la terza candela, quella verde, con il recipiente di vetro più grande.

 

 

 

Combustione

Noteremo che:
  • la candela bianca continuerà a bruciare indisturbata;
  • dopo un po' di tempo la candela gialla si spegnerà;
  • infine si spegnerà anche la candela verde.

 

Perché è accaduto tutto ciò?

Perché, per effetto del calore, l'ossigeno presente nei vasi si è esaurito. Venendo a mancare l'ossigeno la fiamma si spegne.

Nel vaso più piccolo era contenuto meno ossigeno: esso si è consumato più in fretta. Ecco perché la candela gialla è stata la prima a spegnersi.

Nel vaso più grande era contenuto più ossigeno: esso si è consumato meno in fretta. Ecco perché la candela verde si è spenta dopo, rispetto alla candela gialla.

La candela bianca, invece, aveva a disposizione, per bruciare, tutto l'ossigeno presente nell'aria che ci circonda e non si è spenta.

 

Una volta che l'ossigeno si è esaurito nel recipiente di vetro rimane soprattutto l'azoto che è il principale componente dell'aria e che non permette la combustione.

 

Questo esperimento ci fa comprendere che, perché si abbia la combustione, è necessario anche un terzo elemento, che è l'ossigeno e che prende il nome di comburente.

 

Quindi, per avere la combustione c'è bisogno di:

  • un combustibile;
  • un innesco;
  • un comburente.

 

Quello che vedi disegnato qui a fianco si chiama triangolo del fuoco ed indica cosa occorre affinché si abbia la combustione.

 

 

Triangolo del fuoco

 

 Altri argomenti sull'aria e l'atmosfera

 

 

 
 
 
Gli argomenti presenti sul sito

 

SchedeDiGeografia.net
 
StoriaFacile.net
 
LezioniDiMatematica.net
 
www.DirittoEconomia.net
 
www.EconomiAziendale.net
 
MarchegianiOnLine.net
 

Questo sito viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. 

Il materiale presente sul sito non può essere riprodotto senza esplicito consenso dell'autore. Le immagini presenti sul sito non hanno alcun rigore scientifico e hanno lo scopo esclusivo di favorire la comprensione dei testi.

Disclaimer-Privacy

Partita IVA: 02136250681